Nomadi digitali tra lavoro, viaggio e trasformazioni urbane
Chi sono i nomadi digitali, cosa li spinge a viaggiare e quali effetti producono sulle città? Alberica Bozzi (Università Gustave Eiffel) e Fabiola Mancinelli (Università di Barcellona), esperte internazionali del tema, terranno alcune lezioni all’USI nell’ambito del Master in International Tourism. La lezione inaugurale, intitolata "Work, Wander, Wonder: A Journey in the Lives of Digital Nomads", si svolgerà martedì 13 maggio alle ore 18:00 presso l’aula 355 del Campus Ovest di Lugano. L'evento si terrà in lingua inglese e sarà aperto al pubblico. I nomadi digitali sono professionisti che lavorano viaggiando grazie a un computer e a una connessione: un fenomeno emergente che fonde lavoro e turismo, reso possibile dalla tecnologia digitale e dalla diffusione dello smart working, accelerata dalla pandemia. Ma alla base vi è anche un cambiamento profondo nello stile di vita, fondato sul desiderio di libertà, scoperta e autonomia. Questa comunità in crescita sta ridefinendo le mete turistiche tradizionali, trasformandole in spazi ibridi dove produttività e tempo libero si incontrano. Molti Paesi e città, riconoscendone il potenziale economico, si stanno attrezzando con visti speciali e programmi di accoglienza. Tuttavia, l’arrivo massiccio di nomadi digitali solleva nuove sfide: competizione per gli alloggi, aumento dei prezzi, tensioni sociali. Alberica Bozzi, dottoranda in urbanistica, e Fabiola Mancinelli, Professoressa di antropologia, offriranno una lettura critica del fenomeno e delle sue implicazioni contemporanee. *************** Alberica Bozzi è dottoranda in urbanistica presso l'Università Gustave Eiffel (Francia). Dal 2021 esplora le strategie locali (Barcellona, Algarve ecc.) per attirare e trattenere i nomadi digitali in Europa. Fabiola Mancinelli è Professoressa associata di antropologia presso l'Università di Barcellona. Dal 2016 studia i nomadi digitali, analizzando le connessioni tra stili di vita mobili, lavoro remoto ed economia di piattaforma.