In tutti i rapporti che portiamo avanti, che siano con amici, colleghi, parenti o amanti, non abbiamo bisogno di grandi paroloni, regali o gesti eclatanti, tutto ciò che ci serve è onestà emotiva. In fondo non chiediamo molto quando pretendiamo semplicemente di essere riconosciuti nel nostro valore, di essere accolti per ciò che siamo e non per ciò che si aspettano da noi. Purtroppo, troppo spesso, gli altri ci desiderano o ci respingono solo in base a ciò che facciamo (o non facciamo) per loro.
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I legami sono fortemente condizionati dalle aspettative, se le infrangiamo, se per un attimo smettiamo di essere ciò che vogliono gli altri e iniziamo a pensare a ciò che desideriamo per noi stessi, allora la relazione diventa burrascosa. Allora è lecito chiedersi: non è triste dover dare qualcosa in cambio, dover rinunciare a parti di sé, per ricevere un po’ di vicinanza e considerazione? A questo punto, non sarebbe meglio stare da soli? Rinunciare all’altro piuttosto che a se stessi e ai propri bisogni?
Ogni volta che ci accontentiamo di una relazione che mortifica i nostri bisogni, che non ci fa sentire liberi di esprimerci, stiamo mancando di rispetto a noi stessi, al nostro valore di persone complete e degne di stima. Qui di seguito ti riporto alcuni esempi che potrebbero farti aprire gli occhi sull’equilibrio delle relazioni che instauri.