Tecniche, Studi, Ricerche e Scoperte

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Psichedelico dell’ayahuasca e depressione: una singola dose riduce i sintomi, lo studio su Nature Medicine
Psichedelico dell’ayahuasca e depressione: una singola dose riduce i sintomi, lo studio su Nature Medicine
Un composto psichedelico dell’ayahuasca, la DMT (dimetiltriptamina), può avere effetti antidepressivi rapidi e duraturi: secondo un nuovo studio pubblicato su Nature Medicine, una sola somministrazione riduce i sintomi della depressione.
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Psichedelico dell’ayahuasca e depressione: una singola dose riduce i sintomi, lo studio su Nature Medicine
Cyberdelics: Virtual reality can replicate cognitive effects of psychedelics, new study finds
Cyberdelics: Virtual reality can replicate cognitive effects of psychedelics, new study finds

Ehi, hai mai pensato che la realtà virtuale (VR) possa farti sentire un po’ come se stessi vivendo un’esperienza psichedelica, ma senza prendere nulla? Un nuovo studio chiamato “Cyberdelics” ha scoperto proprio questo! Dei ricercatori hanno messo alla prova 50 persone facendogli indossare un visore VR per guardare due video di 10 minuti. Uno era un tranquillo viaggio in un giardino giapponese, l’altro lo stesso video ma modificato con un’intelligenza artificiale per creare immagini super strane e oniriche, simili a quelle che si vedono con sostanze psichedeliche.

Dopo aver guardato i video, i partecipanti hanno fatto test per vedere come pensavano in modo creativo e come gestivano le emozioni. Con il video “psichedelico”, le persone hanno avuto idee più originali e flessibili, come trovare modi nuovi di usare oggetti comuni (tipo un mattone o una graffetta). Hanno anche mostrato di riuscire meglio a controllare le loro risposte in un test complicato. Però, entrambi i video hanno fatto sentire le persone più calme, ma un po’ meno “emozionate” rispetto a prima.

Insomma, la VR sembra capace di stimolare la tua creatività e farti rilassare, proprio come alcune sostanze psichedeliche, ma senza rischi o problemi legali. I ricercatori dicono che è una strada promettente, ma c’è ancora tanto da studiare, soprattutto per capire se può aiutare persone con problemi come ansia o depressione.

Davvero incredibile, tu non pensi?

https://www.psypost.org/cyberdelics-virtual-reality-can-replicate-cognitive-effects-of-psychedelics-new-study-finds/

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Cyberdelics: Virtual reality can replicate cognitive effects of psychedelics, new study finds
What your reasons for having sex might say about your emotional life
What your reasons for having sex might say about your emotional life

Ehi, hai mai pensato a perché le persone fanno sesso? Un nuovo studio dice che i motivi per cui lo facciamo possono raccontare molto su come gestiamo le nostre emozioni e le nostre relazioni! I ricercatori hanno studiato 572 adulti in Ungheria per capire come le emozioni e lo stress di coppia influenzano il desiderio di fare sesso. Hanno scoperto che uomini e donne hanno spesso ragioni diverse: gli uomini tendono a cercare il piacere personale o il relax, soprattutto se faticano a controllare le loro emozioni, mentre le donne spesso vedono il sesso come un modo per sentirsi più vicine al partner. In un secondo studio con 466 persone, hanno guardato a come le coppie affrontano lo stress insieme. Quando i partner si supportano a vicenda, specialmente gli uomini, il sesso diventa un modo per esprimere amore e vicinanza, non solo per divertirsi. Però, se in una coppia ci sono litigi o poca comprensione, il sesso può essere usato per “sfogarsi” o calmarsi, ma non sempre per rafforzare il legame. Insomma, il modo in cui gestisci le emozioni e lo stress con il tuo partner cambia il significato del sesso. Non è solo una questione fisica: è legato a come ti senti dentro e a come vivi la tua relazione. Figo, vero? Gli scienziati vogliono ora scoprire se queste differenze valgono anche in altri paesi!

·psypost.org·
What your reasons for having sex might say about your emotional life
People on the far-right and far-left exhibit strikingly similar brain responses
People on the far-right and far-left exhibit strikingly similar brain responses

Anche se le persone hanno idee politiche molto diverse, quelle con convinzioni molto forti mostrano schemi di attività cerebrale simili quando guardano contenuti politici. In pratica, non conta se sei molto a destra o molto a sinistra: se le tue convinzioni sono intense, il tuo cervello reagisce in modo simile a chi la pensa opposto.

Questo succede soprattutto nelle aree del cervello legate alle emozioni e alla percezione degli altri, come il riconoscere paure o minacce e capire cosa pensano gli altri. I ricercatori hanno scoperto che le parti più emotive dei discorsi politici fanno sì che chi ha opinioni estreme si “sintonizzi” a livello cerebrale, quasi come se condividessero la stessa esperienza emotiva.

In altre parole, l’intensità delle convinzioni influenza più del tipo di convinzione stessa: persone molto convinte, pur da opposti schieramenti, elaborano le informazioni politiche in modi sorprendentemente simili. Questo può aiutare a capire meglio gli altri e ridurre i conflitti, perché mostra che anche chi sembra lontano da noi sente e reagisce in modi simili.

🔗 Fonte: https://www.psypost.org/people-on-the-far-right-and-far-left-exhibit-strikingly-similar-brain-responses/

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People on the far-right and far-left exhibit strikingly similar brain responses
The dark psychology of how people get drawn into cults
The dark psychology of how people get drawn into cults
The series Sirens plays cult life for laughs—but beneath the humor lies a disturbing truth. A psychologist explores how real-world manipulation tactics, from isolation to dependency, mirror the show's plot and reveal why leaving a cult is anything but simple.
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The dark psychology of how people get drawn into cults
Stupefacenti, femminilità e genitorialità patogena
Stupefacenti, femminilità e genitorialità patogena

Riassunto: • Le tossicodipendenze femminili sono in aumento e caratterizzate dalla poli-assunzione di diverse sostanze, non più limitate a una sola. • L'uso di droghe tra le donne è cresciuto, sfatando il mito della tossicodipendenza come fenomeno esclusivamente maschile. • Le donne tossicodipendenti spesso ricorrono alla prostituzione per sostenere il loro consumo di sostanze, aumentando il rischio di isolamento e malattie. • La devianza femminile è meno visibile rispetto a quella maschile, e le donne subiscono una maggiore stigmatizzazione sociale. • La tossicodipendenza femminile è spesso legata a traumi infantili e violenze subite, con un uso di sostanze come forma di auto-medicazione. • Le famiglie disfunzionali giocano un ruolo significativo nella genesi e nel mantenimento della tossicodipendenza, con dinamiche relazionali problematiche. • Le madri delle donne tossicodipendenti tendono a essere meno presenti o a invertire i ruoli, contribuendo a una precoce adultizzazione delle figlie. • La ricerca sulla tossicodipendenza femminile è limitata rispetto a quella maschile, evidenziando la necessità di studi specifici. • Le donne tossicodipendenti presentano una comorbidità più alta con disturbi psicopatologici rispetto agli uomini.

·filodiritto.com·
Stupefacenti, femminilità e genitorialità patogena
Exercise Can Prevent Cognitive Decline, Even When Energy Is Low
Exercise Can Prevent Cognitive Decline, Even When Energy Is Low
Mizzou researchers discover that exercise enhances brain health, even when the liver’s ability to produce ketones is compromised. We all know that exercise benefits the body, but what about the brain? A new study from the University of Missouri suggests that physical activity may be essential for
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Exercise Can Prevent Cognitive Decline, Even When Energy Is Low
Che cos’è la suggestione
Che cos’è la suggestione
La prefazione al libro “Il potere della suggestione”, che esamina l’impatto di questa forma di comunicazione sulla nostra libertà di azione e di giudizio.
·apogeonline.com·
Che cos’è la suggestione
New study reveals distinct brain connectivity in insomnia subtypes
New study reveals distinct brain connectivity in insomnia subtypes

L’articolo parla di uno studio interessante che ha scoperto come il cervello delle persone con insonnia si comporti in modi diversi a seconda del tipo di insonnia che hanno. Gli scienziati hanno identificato due sottotipi principali: uno legato all’ansia e l’altro alla depressione.

Nel caso dell’insonnia di tipo ansioso, il cervello mostra una connessione più attiva tra aree che gestiscono l’emozione e l’attenzione. Questo significa che le persone che si sentono ansiose tendono a pensare di più ai loro problemi e a rimanere sveglie, perché il loro cervello è in uno stato di allerta. D’altra parte, per chi ha insonnia legata alla depressione, la connessione tra le aree del cervello responsabili della motivazione e delle emozioni è più debole. Questo può far sentire le persone più apatiche e meno motivate, portandole a dormire male.

Lo studio è importante perché aiuta i medici a capire meglio come trattare l’insonnia, adattando le terapie a seconda del tipo di insonnia che una persona ha. In questo modo, si può lavorare meglio sulla causa del problema e non solo sui sintomi, aiutando le persone a dormire meglio e a sentirsi più a loro agio.

Se vuoi saperne di più, puoi leggere l’articolo completo .

·psypost.org·
New study reveals distinct brain connectivity in insomnia subtypes
Per meditare non è necessario alcun rituale | Meditare.it (Meditazione nel Web)
Per meditare non è necessario alcun rituale | Meditare.it (Meditazione nel Web)
Name: Carlo Subject: dubbi Quesito Salve, sto seguendo un metodo d'iniziazione alla "Vecchia Religione" che prevede, come base, la meditazione. Il libro su cui sto leggendo dice che prima di meditare bisognerebbe farsi una doccia o un bagno o in alternativa rilassarsi per 15 minuti. (...) Chiedo se a parer vostro non sia necessario lavarsi
·meditare.it·
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