Intelligenza artificiale di Viv, ecco come funziona
L'ideatore dell'assistente digitale Siri, fatto proprio da Apple nel 2010, ha presentato il funzionamento delle nuova intelligenza artificiale battezzata Viv.
Un nuovo materiale è così gli scienziati nero può neanche misurarlo
In a YouTube video the researchers posted March 4 (and we found via ScienceAlert), they run a red laser across the solid material to show just how black it is.
Le macchine potranno mai conversare tra loro – OggiScienza
TECNOLOGIA – Nonostante le difficoltà e i fraintendimenti quotidiani, gli esseri umani riescono per lo più a comunicare in modo efficace, scambiandosi idee, emozioni, stati d’animo, opinioni. La capacità di comprensione del linguaggio e della gestualità, che ci appare così naturale, è tutt’altro che semplice da modellare e da riprodurre nelle macchine. Ne sanno qualcosa […]
Se il tempo non esiste tutto avviene contemporaneamente. Così la Bhagavad Gītā: “Il destino non è qualcosa proiettato nel futuro, ma un insieme di eventi che sono già accaduti”
Alcuni esperti di intelligenza artificiale profetizzano che il futuro dell'umanità sarà la Singolarità, cioè l'integrazione della psiche umana nei computer. Ma i neuroscienziati sottolineano tutte le lacune di questa previsione, dato che nessuno sa bene in che modo la mente possa scaturire dal cervello: il codice neurale, grazie a cui gli impulsi nervosi vengono interpretati come percezioni, ricordi, significati e intenzioni, sfugge a qualsiasi tentativo di comprensione
Scientists successfully grow peas, tomatoes, radishes, and more in simulate
We are one step closer to being able to live sustainably on Mars thanks to some exciting work by researchers at the Wageningen University & Research Centre in the Netherlands, who were able to grow ten different crop species in a simulated martian soil.
Secondo diverse testate online un gruppo di ricercatori è riuscito a spiegare il mistero del triangolo delle Bermuda. Le statistiche lo spiegarono tempo fa: non esiste.
Luce solare e gocce di pioggia: sono questi i semplici ingredienti che danno vita all'arcobaleno. Eppure questo spettacolo cromatico che ci affascina fin da piccoli può presentarsi in diverse forme e colori, in funzione della tipo di luce e delle dimensioni delle gocce. E può essere ricreato in laboratorio, come dimostrano recenti studi
Two scientists propose using lasers to cloak Earth … from aliens
Scientists at Columbia University's Cool Worlds Lab say it's possible to effectively cloak Earth from aliens in other solar systems by utilizing lasers.
Scoperta nuova tecnica di difesa dei batteri dai virus Gaianews.it
Un team composto da scienziati dell’Università del Texas ad Austin (UT) e della Scuola di Medicina presso la Stanford University, in California, ha scoperto in un batterio un particolare sistema di difesa per riconoscere e distruggere virus dannosi. Il meccanismo di ingegneria genetica identificato dall’équipe di studiosi è analogo al sistema CRISPR/Cas, che agisce sul …
Scosse elettriche nel cervello dei topi per migliorare la memoria
I ricercatori hanno potenziato la memoria dei topi attraverso la tecnica della stimolazione transcranica con corrente continua che implica cioè l'utilizzo di scosse elettriche al cervello.
STRANIMONDI – Nel nostro immaginario collettivo, raramente le piante vengono percepite come pericolose. Certo, la storia del giallo è sempre lì a ricordarci che una buona dose di veleni deriva da qualche pianta, a cominciare da quella cicuta che Socrate beve dopo la sentenza del tribunale e che Platone trasforma in uno dei primi casi letterari […]
Adesso tocca al neutrino, viaggiatore instancabile e incorruttibile
Probabilmente, il neutrino ha una massa, anche se piccolissima, ma non ha nessuna intenzione di farsi notare durante i suoi viaggi intergalattici. E pensare che porta informazioni fantastiche sulle grandi esplosioni stellari. In Giappone, dopo anni di studio, è stato messo a punto un miscuglio di acqua e Gadolinio che potrebbe far fare un salto di qualità enorme ai rilevatori di neutrini.
Costituito da silicio, boro e azoto, potrebbe presto rimpiazzare gli altri semiconduttori solitamente utilizzati nelle tecnologie digitali, grazie alla facile reperibilità e il basso costo dei componenti